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Erika Weinmann
Atelier Via Regina Margherita 50
Tel.+(0039) 095 792.13.61
- Cell. 0349 - 6735676
95025 Aci S. Antonio (Catania)

info@weinmann.it
http://www.weinmann.it

Für Erika (...nicht für Elisa...) Poesia per Erika
Un giorno, una bimba, in un bosco del Grande Nord, passeggiando e ammirando la primavera che andava sciogliendo le nevi, entrò in un casolare abbandonato. Vi trovò, fra la muffa e il silenzio, un vecchio pennello di pittore: testimonianza di un'antica vita che aveva riempito quel luogo. Se lo portò e, a casa, lo dimenticò fra giocattoli e dolci. Poi, dopo anni di vita da giramondo, ritrovò il vecchio pennello e sentì, tenendolo in mano, un'urgenza infinita di intingerlo nei colori. Usando, con mano innocente I'arcobaleno, chiudendo ogni tanto gli occhi, trasfuse sulla tela tutto cio che aveva visto da bambina. E le veniva tutto tanto facile e tanto bello, ma sentiva ella stessa la mancanza di qualcosa di indefinibile. E la chiamarono pittrice. Le dicevano pur ammirati, che forse sarebbe sbocciato, chissa quando, chissa se mai, il fiore dell'Arte sui ricordi di tela. Passò ancora tempo ed un giorno che dipingeva, sulla riva del mare, col suo vecchio pennello, lo intinse per gioco nel ceruleo lonio. II pennello, fra le sue mani, fu allora piu vivo che mai: aveva vibrazioni antiche ma nuove per lei, trasfondeva su tela un nuovo piu intenso e completo "sentire". La chiamarono allora, Erika Weinmann, Pittrice.
MARIO COZZOLI
Napoli, Aprile 1983


BIENNALE D'ARTE
SETTEMBRE 1984    ALBANO LAZIALE

Quanto forma la personalità di questa pittrice viene espresso dalle sue opere che ci dicono con estrema chiarezza come la Weinmann dalla crudezza del paesaggio nordico sia, giorno dopo giorno, riuscita a percepire, assorbendone la dolcezza dei colori ed il calore del sole meridionale, quanto di piu significante offre la natura siciliana, nella cromatica e nella rigogliosa sensualita della composizione dispositiva degli alberi, dei boschi, dei prati, vivificati dalla generosità d'un terreno diverso, più prolifico e, forse, piu amato dall'uomo. Ben lontana da ogni inutile e spesso stucchevole tentativo di tecnica avveniristica, questa pittrice si guarda intorno e traduce con il pennello le sue sensazioni osservando analiticamente quello che la circonda e quanto puo trarre dalla natu- ra che essa ama per la varietà infinita di soggetti che la natura stessa offre ed invita a fermare sulla tela.¯
Peppino Candrilli

(...) Ma nei fiori, tanti fiori, nelle nature morte, rivissuti con semplicità assieme ad un grande senso della composizione e del colore, e soprattutto nei paesaggi mitteleuropei innevati o dagli accesi colori fiamminghi, la Weinmann esprime al meglio le sue capacita artistiche lasciando prevedere una potenzialita interessante. Sono deliziose immagini che appaiono come illustrazioni di racconti fiabeschi eseguiti con cura, amore e immediatezza, che incantano I'osservatore trasportandolo in una dimensione gia vissuta e percepita come un paradiso perduto. Ma il retrospettivo ritornare non e rimpianto: la nota dominante di queste opere è la condizione serenità che alcune volte assurge al valore di sentimento per il grado di sensibilità che vi si percepisce. Una pittura, quindi, di semplice lettura, non perchè siano semplici i contenuti, ma perchè le parole scelte sono sempre tra le piu comuni, e soprattutto perchè la dizione appare perfetta.
Alvise Spadaro

Dipinti di Erika Weinmann al Club della Stampa

La Sicilia (27 Dicembre 1986)
Milly Bracciante

Nella personale resa pittorica, frutto di un elaborato, vagheggiato melange compositivo di ricordi e suggestioni, di innevate e silenziose atmosfere e di paesaggi mediterranei di calda presenzialità, gli olii di Erika Weinmann, al Club dell Stampa si caratterizzano come attenta ricerca paesaggistica e urbana dello spazio, della luce, del colore, del gusto artistico-compositivo. Con un realismo pittorico che diventa in certi casi iperrealismo, come in Inverno a Vienna dove l'incantato biancore della neve ingentilisce di candide gemme i rami di un albero spoglio tra gli anonimi caseggiati e il reticolo di fili e semafori in una trasparente atmosfera di cristallo, o nelle immagini in cui il reale tende a filtrarsi di sentimentali calde atmosfere, come negli artistici scorci paesani di piccoli centri, dove si respira il senso dell'umano, la gioia di vivere, la semplicità e la spontaneità dei valori, l'autrice realizza la fusione del suo intimo essere e del suo dover essere. Nelle architetture delle sue miniature di modeste costruzioni dai balconi fioriti, nel lindore e nella pace di piccole viuzze silenziose, dove la luce, il sole sembrano raccontare, tra la luce ed ombra, l'osmosi di antiche favole arabo-normanne, nelle nature morte vivificate dalle calde cromie, nelle composizioni floreali, Erika Weinmann riesce a trasfondere con leggibile codice interpretativo, la ricchezza della sua capacità di resa espressiva e la raffinata sensibilità che la rende abile interprete della natura.

Romanticismo
Mostra di Pittura
di
Erika Weinmann
Aci S.Antonio - CT - Via Vitt.Emanuele,103
(sala del vecchio Palazzo Comunale)
dal 6 al 16 Aprile 1997

Erika Weinmann vive ormai da parecchi anni in Sicilia e, osservando i suoi dipinti, possiamo affermare che la pittrice consideri con viva simpatia quest’isola che la ospita e che partecipi alla sua solarità mediterranea, ai suoi colori variabili e caldi che si sono trasferiti nelle tele piu recenti, la qual cosa é diventata una nuova prerogativa del suo modo di dipingere e della sua sensibilità estetica.

E’ chiaro che Erika Weinmaan non può avere dimenticato la sua radice nordica e l’inizio della sua attività pittorica che sfiorava il denso paesanismo dell’arte fiamminga da Lei molto apprezzata.

Ed é appunto questo che abbiamo avuto modo di notare in occasione di una ricca "personale" al Club della Stampa di Catania una decina di anni fa; ed ora ci sembra il caso di sostenere che il suo approfondimento artistico nella natura jonica della Sicilia orientale sia ormai diventato notevole.

Cosicché la pittrice si é decisa di presentarci una serie di vedute paesaggistiche, dalla piana di Catania ad Aci S. Antonio, con una delicata circuizione del segno e del cromatismo tipico di chi sa innalzare a poesia i temi trattati e gli intrecci armoniosi dei colori, sia nei quadri di piccolo formato, molto simili a deliziose miniature, sia in quelli più ampi, tra cui il dipinto "Vecchia fattoria" presenta una immagine di abbandono in un gruppo di case rurali vuote che però viene riscattato dal circostante verde sotto un cielo splendidamente azzurro.

Da tale ricerca di particolari sostenuti dal sentimento la Weinmaan giunge al messaggio di tipo romantico che in alcuni 1avori abbraccia i1 significato di vivaci corolle come un’emozione ingrandita a tutto spazio nella tela: una gioia sgargiante e vellutata un dono offerto generosamente al visitatore e a chi ama la favolosa arte del dipingere.

FIORE TORRISI

Aprile '97

Fondazione G.Mazzullo
TAORMINA, PALAZZO DUCHI DI S.STEFANO
Mostra di Pittura
di
Erika Weinmann

dal 18 al 28 Aprile 1998

Le composizioni pittoriche di Erika Weinmann ci incantano e ci stupiscono:sono uno spettacolo.In esse la preziosità dei tratti si accompagna ad armoniche accordabilità cromatiche .Il risultato è un vibrante linguaggio artistico di bellezza immediatamente fruibile nella quale l'animo dello spettatore si sente attirato fin dentro l'opera onde poterne meglio cogliere la giosa visione della realtà.

Il percorso della espressione artistica della Weinmann traspare in tutta la sua produzione.Della iniziale giovanile formazione  nei luoghi natii conserva la minuziosa chiarezza del segno :IL colore nelle sue meravigliose esplosioni di luce è il risultato della sua maturazione nel calore ambientale e sociale della Sicilia.Nell'equilibrato insieme delle componenti ben si manifestano i sentimenti d'amore per la natura e per i luoghi raffigurati .E così vien voglia di cogliere i "suoi" fiori ,di entrare nelle "sue" case e di addentrarci nei "suoi" boschi.

La raffinata qualità pittorica della Weinmann è soprattutto la naturale conseguenza della sua fede nell'arte , intesa quale poetica espressione di vibranti sensazioni e stati d'animo tesi a soddisfare il bisogno nell'uomo del bello e di una rassicurante pace interiore.:In tale contesto le tele della nostra artista esplicano una funzione sociale altamente meritoria con i loro messaggi di educazione al gustodell'estetica,mentre l'occhio dello spettatore piacevolmente si sofferma sui soggetti mirabilmente rappresentati.

Di particolare interesse ,tra quelle esposte ,le opere di piccolo formato con vedute di tanti angoli caratteristici di Taormina ed altre di più ampio respiro paesaggistico come "Insieme".In quest'ultimo il giovane alberello col sostegno di un vecchio tutore può ben sviluppare la sua rigogliosa vegetazione in un inno alla natura che si rinnova.

Catania,6 Aprile 1998

Paolo Ziino

L’HINTERLAND CATANESE NEL PAESAGGIO DI ERIKA WEINMANN


Lo stesso fascino, che inebriò i viaggiatori del Settecento in Sicilia, la stessa meraviglia, che costrinse Jean Houel a soffermarsi più a lungo del previsto nell’isola per illustrarne con centinaia di disegni i paesaggi e le architetture, sono elementi da inserire e valutare
nella chiave di lettura dell’intensa fioritura creativa di Erika Weinmann. Un’artista, che vede i suoi natali a Schweinfurt e che a Norimberga nutre la sua cultura alla luce della sensibilità nordica, sull’esempio dell’arte classica fiamminga (che le assicura il rigore nella compostezza compositiva), mentre è dalla lezione dell’impressionismo francese (dal fascino della neve di Monet alla ricerca del cielo di Sisley per dipingere ciò che si vede), che nasce il gusto cromatico del suo nuovo realismo, che si cristallizza dopo il suo trapianto al Sud, in immagini dalla tavolozza esclusivamente solare. Un’arte dunque, quella della Weinmann, che ha subito i condizionamenti della mediterraneità, vissuta come voce affabulante, incantatrice, che invita a “sentire e vedere” ed a soffermarsi, trascurando gli effetti eccessivamente romantici di atmosfere e di luce, sugli scorci paesaggistici più suggestivi, sulle antiche architetture arabo-normanne, barocche, Liberty, per esaltarne la bellezza nella dovizia dei particolari.
Portali in pietra lavica scolpita, merletti in arenaria, balconate arabescate, decori floreali, armonie di chiese barocche, come “preziosi” abilmente incastonati, raffigurano angoli di Sicilia, che l’artista colleziona su tele di piccolo formato, come pregiati elzeviri in um album di selezione.
Le nature morte invece, i soggetti floreali ed i paesaggi della cupa foresta nordica, nell’evidente diversità cromatica, spiegandone il cammino, valgono a sostenere gli approdi artistici dell’autrice.

Agosto 1999                                                                                                                                                                     Milly Bracciante

 

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Copyright © 2002 Erika Weinmann - Ultimo aggiornamento: 26-06-09
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Case vacanze a mare in Sicilia, nella baia di Catania

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